
Aggiornato il 20/06/2025
Il residuo fisso nell’acqua è uno dei parametri più importanti da considerare quando si sceglie il liquido da bere. Questo valore indica la quantità di sali minerali e oligoelementi disciolti in un litro di acqua e può variare sensibilmente da una fonte all’altra.
Esistono dei parametri ottimali per questo indice che, in caso di utilizzo del purificatore domestico a osmosi inversa, possono essere regolati secondo i propri gusti per rendere più leggera l’acqua del rubinetto di casa.
A cosa serve il residuo fisso nell’acqua
Il residuo fisso, conosciuto anche come TDS (Total Dissolved Solids), serve a misurare il contenuto di sali e minerali presenti nell’acqua. Questi non sono dannosi per la salute, anzi in alcuni casi possono apportare benefici, specialmente in determinate fasce d’età o condizioni fisiche.
Il residuo fisso aiuta quindi a capire quanto l’acqua sia ricca di minerali come calcio, magnesio, sodio e potassio, fondamentali per il benessere dell’organismo.
Come si misura il residuo fisso nell’acqua
La misurazione avviene tramite riscaldamento. Per prima cosa l’acqua viene portata a 180°C per permetterne l’evaporazione totale.
Il peso dei residui secchi rimasti viene espresso in milligrammi per litro (mg/l) ed è riportato sull’etichetta delle acque in bottiglia.

Classificazione dell’acqua in base al residuo fisso
A seconda del valore, l’acqua si può classificare in quattro categorie distinte:
- Acqua minimamente mineralizzata: valore inferiore a 50 mg/l
- Acqua oligominerale: residuo fisso fino a 500 mg/l
- Acqua medio-minerale: residuo fisso tra 500 e 1500 mg/l
- Acqua con residuo fisso alto: superiore a 1500 mg/l (da consumare solo su consiglio medico)
Queste tipologie non sono tutte uguali. L’acqua con residuo fisso basso è più leggera e favorisce la diuresi, mentre quella ricca di sali può essere utile in caso di carenze minerali specifiche.
Quanto deve essere il residuo fisso nell’acqua?
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) suggerisce un valore massimo di 500 mg/l per l’acqua destinata al consumo quotidiano. Questo è considerato il residuo fisso ottimale per un uso regolare, in quanto garantisce il giusto apporto di sali senza appesantire l’organismo.
Quali sali minerali si trovano nell’acqua
Il residuo fisso calcola la presenza di specifici sali minerali:
- Calcio
- Magnesio
- Sodio
- Potassio
- Cloruri
- Nitrati
- Fosfati
Questi elementi derivano dal naturale contatto dell’acqua con rocce e terreni, oppure dall’azione degli agenti atmosferici. Vengono quindi trasportati dal liquido durante il suo tragitto verso gli acquedotti.
Qual è l’acqua migliore in base all’età e alle esigenze
Il residuo fisso nell’acqua è particolarmente importante per alcune categorie:
- Neonati e bambini per cui è preferibile un’acqua medio-minerale, con buon apporto di calcio e magnesio.
- Adolescenti che scelgono un’acqua ricca di minerali per supportare la crescita.
- Donne in gravidanza o menopausa per le quali è consigliata un’acqua con residuo fisso alto in calcio.
- Adulti in buona salute che possono consumare qualsiasi tipo di acqua, purché di buona qualità.
In ogni caso, è sempre consigliabile confrontarsi con il proprio medico o nutrizionista per scegliere il valore più adatto alle proprie condizioni di salute.
Acqua del rubinetto e residuo fisso, cosa sapere
In molte città italiane, l’acqua del rubinetto presenta un residuo fisso alto, soprattutto in zone con presenza di rocce calcaree: anche se potabile, questa può risultare più pesante. Per ridurre il residuo fisso si può installare un depuratore a osmosi inversa, una tecnologia che sfrutta tre membrane per filtrare l’acqua e regolare i sali disciolti.
Il vantaggio è quello di avere sempre a disposizione un’acqua più leggera, gradevole al gusto e con un residuo fisso ottimale, regolabile in base alle preferenze personali.
Perché il residuo fisso è un parametro fondamentale
Scegliere il liquido migliore per tutta la famiglia significa valutare attentamente il valore del residuo fisso nell’acqua. Che si tratti di bottiglia o di rubinetto, sapere la qualità di ciò che si beve è il primo passo per prendersi cura della propria salute.
Per una scelta consapevole, è possibile prenotare un test dell’acqua gratuito da parte degli esperti di Acqualife, da prenotare direttamente qui.

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